Tutti i giorni dal lunedì al venerdì,su TgBlog, un video di 30 secondi dove Marco Montemagno segnala, novità, idee, siti, curiosità, consigli pratici e utili per la vita di tutti i giorni in Rete. ( Continua )
"Non sarai vittima dei media fino a quando ne farai uso."
(Geert Lovink, Hörzuoder stirb)
Chiunque, singolo o gruppo, che possieda una telecamera, un videoregistratore, un migliaio di euro per l’acquisto dell’impianto di trasmissione, e un luogo in cui installare questo trasmettitore può fare la propria Tv di Strada. Potrebbe anche partecipare e colLaborare con le Tv esistenti producendo filmati, interviste o quant’altro, oppure può fare Tv condominiali collegandosi all’impianto del condominio in cui abita, o altro ancora nel campo della libera comunicazione. Per tutti diventerà importante un PC e una buona connessione ad Internet per lo scambio dei materiali con le altre Tv di Strada e altri Video-Maker.
"Blogstartheater is a weekly web show in which people create theatrical reinterpretations of strangers' blog entries, in video format. Anyone can produce and submit an episode, and every blog is a potential source of material. The project, an experiment in participatory mass media, is a show by everyone, for everyone, and about everyone."
"It's called collaborative citizen journalism (CCJ), where ordinary citizens band together on the Web to write original stories and critique mainstream media stories, using the Internet to connect with each other and to make sure their thoughts reach the public.
This new form of journalism differs from its more popular blogging cousin in that, unlike blogging, which eschews (in many cases) the more rigorous elements of journalism, collaborative media efforts tap into a particular community to make sure a story is as complete as possible..." ( Continua )
Surveillance Camera Players sono un gruppo formatosi a NY nel Novembre 1996. Protestano contro il proliferare di telecamere di sorveglianza nei luoghi pubblici. Manifestano il loro dissenso, esibendosi proprio di fronte, agli obbiettivi, di queste stesse telecamere.
"Cinema Minima is a news service for movie makers. Its daily news digest covers movie making, digital tools, editing, intellectual property rights, story, sound, acting, and distribution, including film festivals. Its network of correspondents is world-wide. Its readership is international. It is based in Los Angeles. It has been online since 1999, daily since 2002."
"Think how a desktop aggregator works. You subscribe to a set of feeds, and then can easily view the new stuff from all of the feeds together, or each feed separately.
Podcasting works the same way, with one exception. Instead of reading the new content on a computer screen, you listen to the new content on an iPod or iPod-like device."
"Rocketboom is a three minute daily videoblog based in New York City. We cover and create a wide range of information and commentary from top news stories to quirky internet culture. Agenda includes releasing each new clip at 9am EST, Monday through Friday. With a heavy emphasis on international arts, technology and weblog drama, Rocketboom is presented via online video and widely distributed through RSS.
RSS (Real Simple Syndication) is an exciting web technology that allows viewers to subscribe and then download newly published content to their computers or portable players automatically once it becomes available. As a result, when a subscriber is ready to view the new video there is no download or buffer delay. [*note: the word 'subscribe' can be misleading because everything is free]
Rocketboom is currently one of the most popular videoblogs on the internet with more daily subscribers for original syndicated multimedia content than nearly any other site, including podcasts.
We differ from a regular TV program in many important ways. Instead of costing millions of dollars to produce, Rocketboom is created with a consumer-level video camera, a laptop, two lights and a map with no additional overhead or costs. Also, Rocketboom is distributed online, all around the world and on demand, and thus has a much larger potential audience than any TV broadcast. However, we spend $0 on promotion, relying entirely on word-of-mouth, and close to $0 on distribution because bandwidth costs and space are so inexpensive. While TV programs have traditionally been uni-directional, Rocketboom engages its international audience in a wide range of topical discussions. "
"Vent’anni fa ho fatto una pubblicità. Ma poi ho capito alcune cose sulla pubblicità. Quindici anni fa me la prendevo coi politici. Ma poi ho capito alcune cose sull’economia. Dieci anni fa finivo i miei spettacoli sfasciando un computer a mazzate. Ma poi ho capito alcune cose sui computer e su internet. Oggi la pubblicità mi sembra uno dei mali peggiori, l’economia la vera padrona della politica e internet uno dei pochi spiragli per difendersi e per ridare alla politica lo spazio che l’economia le ha rubato. Il 26 gennaio ho aperto un blog (un diario pubblico in internet) senza sapere bene cosa fosse.
Sto cominciando a capirlo ora: www.beppegrillo.it è diventato in poche settimane il blog in italiano più visitato. In tre mesi il blog ha ricevuto 1,3 milioni di visite di circa 600mila persone diverse. Gli accessi di aprile (un milione) sono stati tra i 30 e i 40mila al giorno, con punte di 55mila. Non so dove ci porterà questa avventura. Ho però il presentimento che ci potrebbe portare lontano. Se sapremo usarla bene, forse internet potrebbe aiutarci a lasciarci alle spalle un mondo dominato dai manager delle multinazionali, dalla loro pubblicità e dai governi al loro servizio..." ( Continua )
"Cr*, Vlogging:
Bruno Pellegrini - Mediascape 06.05.2005 Al via il nuovo progetto di NessunoTV: la televisione si apre ai videobloggers Non sono molti i trend di sviluppo nei media che vale la pena seguire con attenzione ma di sicuro l'evoluzione dei blog e il loro sviluppo in vlog (videoblog) merita un posto particolare. Da una parte, infatti, le grandi società tlc e i network televisivi sono concentrati sull'interattività e la multimedialità e investono risorse per capire quali saranno i contenuti e le killer application per i videofonini, i palmari, la tv digitale terrestre e la larga banda. Dall'altra, come spesso succede, si muove la moltitudine indipendente e i nuovi linguaggi vengono generati da associazioni spontanee, contaminazioni creative e movimenti senza gerarchia. E sono queste, molto spesso, le innovazioni più efficaci e dirompenti: Google, Napster, Linux e tutto il movimento per l'open source lo dimostrano. Ma sono soprattutto i blog che in pochi anni si sono accreditati per ricevere la palma dell'innovazione e consentendo a milioni di persone di diventare editori di se stessi e a molti famosi giornalisti di recuperare un rapporto diretto, disintermediato, con il proprio pubblico. Non è da poco che ciò avvenga in un periodo dove assistiamo ad una graduale concentrazione del potere editoriale, e dell'informazione, nelle mani di poche corporation. Dai dati raccolti su 2500 interviste, stando a quanto riferito da news.com, emerge che il 29% degli intervistati ritiene i blog più affidabili rispetto ai tradizionali giornali cartacei. Un dato che si è già letto più volte tra i risultati di altri sondaggi e che sembra quindi promuovere, pur con la sola sufficienza, la stampa tradizionale, da lungo tempo impegnata nel difendersi dalle nuove forme e vie dell'informazione. Ma è certo un dato che testimonia la crescente popolarità che soprattutto in certi settori, come l'informazione politica, i blog hanno raggiunto. [.]
Ma c'è anche un'altra verità, se di verità si può parlare, che emerge dal sondaggio: parrebbe che gli utenti americani, nonostante le recenti discussioni parlamentari riguardo all'uso elettorale dei diari elettronici, non abbiano chiaro che cosa sia un blog. Il 30% ha infatti ammesso di non avere mai sentito questa "buffa" parola. Un altro 30% di non averne mai letto uno. Nonostante questo ultimo dato, i blog sembrano affermarsi come lo strumento preferito dall'elettorato per orientarsi sulle scelte politiche. Non sarà una rivoluzione ma, per lo scorno di qualcuno, è forse un pezzo di evoluzione. (Punto Informatico) Nei recenti anni il fenomeno si è esteso ed è passato inizialmente dalla parola scritta a quella parlata con la nascita delle blogradio (radio ascoltabili solamente on line e "dirette" da gruppi/individui indipendenti che decidono la programmazione musicale e non solo). Adesso, grazie alla rapida diffusione di internet veloce e dei device di ripresa (handycam ma anche videofonini e webcam) e all'apertura del mercato satellitare e digitale terrestre, questa rivoluzione si appresta ad entrare nella sua terza fase, quella delle immagini. E a contaminare la televisione, probabilmente il mezzo più vecchio e conservatore, fino ad oggi saldamente nelle mani di gruppi editoriali e dove il pubblico ha da sempre rivestito un ruolo altamente passivo difficilmente paragonabile a quello esercitato nei confronti di tutti gli altri media. Si tratta dei Vlog (o VideoBlog) che negli Stati Uniti sono diventati il fenomeno dell'anno come dimostrato dalle recenti Vlog Conference e VideoBlogging Week cui hanno partecipato migliaia di videobloggers ricordando, a chi li ha vissuti, i tempi d'oro della new economy quando questi eventi erano all'ordine del giorno. Anche i major player, come Google e Yahoo, se ne sono accorti e non intendono lasciare il campo libero a pionieri quali Internet Archive, OurMedia, MeFeed, IndyMedia e alla seconda generazione di iniziative meno indipendenti quali la recente Current.TV promossa niente di meno che da Al Gore, l'ex vice-presidente degli Stati Uniti. E non sono pochi i casi di videobloggers già divenuti famosi come Gary, popolare e buffo interprete della numa numa dance. O di vere e proprie produzioni cinematografiche realizzate "a più mani" che ci ricordano i dadaisti o le opere dei nostri Luther Blisset / Wu Ming. Per una volta in Italia non dobbiamo aspettare i soliti tre/cinque anni per partecipare e magari contribuire alla crescita di un fenomeno globale. Al contrario: per una volta è l'Italia a battere sul tempo altri paesi di solito più rapidi nelle innovazioni tecnologiche e di comunicazione come gli Stati Uniti, il Canada, il Regno Unito e Israele. La BlogTV lanciata lo scorso mese da NessunoTV (www.nessuno.tv) è infatti il primo esperimento al mondo che vede i videoblogger partecipare alla definizione del palinsesto di una televisione. Non solamente un archivio sul web di filmati indipendenti e amatoriali, né solamente una web-television accessibile dal PC bensì una televisione vera e propria, satellitare free ovvero disponibile a casa di chiunque (e in Italia sono circa 15 milioni di individui) possegga una parabola e un decoder, non necessariamente quello di Sky."